La Rivista
2019
N° 1 - 2 Gennaio - Giugno 2019
Editoriale
di Ercole P. Pellicanò
Cari Lettori, nel dare il bentornato dalle vacanze estive, premettiamo che, per motivi di carattere organizzativo ed editoriale, questo numero 1 di “Tempo Finanziario” coprirà, eccezionalmente, i primi sei mesi dell’anno.La necessità di concentrare la prima parte del 2019 ha dato l’opportunità di raccogliere numerosi articoli ed interventi, promossi direttamente o indirettamente dalla Testata, che hanno toccato argomenti di grande attualità, economica e politica.
La giornata parlamentare del 26 novembre 2019
26/Novembre/2019
Politica

Nel M5S non basta Grillo per superare la tensione. Giorni di fuoco per Di Maio

C'è la manovra economica da portare a casa, il nuovo accordo col Partito democratico per puntellare il Governo e un equilibrio interno da trovare prima delle regionali in Emilia Romagna e Calabria. Il Movimento 5 Stelle è costretto ad affrontare in poche settimane sfide decisive per il proprio futuro nel peggior momento della sua storia. Ma non c'è il tempo di fermare le macchine, come avrebbe voluto Luigi Di Maio: la base ha deciso e il capo politico non può far altro che adeguarsi, provando a schivare il fuoco amico e le polemiche interne. I sondaggi delle Regionali, infatti, indicano che il Movimento è lontano dalla doppia cifra e sullo sfondo c'è un dibattito che si sta riaprendo, per volontà di Beppe Grillo, su una possibile alleanza con la coalizione che sostiene il candidato del Pd Stefano Bonaccini. Il garante, nel suo blitz romano, non ha imposto nulla ma ha tracciato un solco: continuare a progettare con il centrosinistra. Il riferimento non sembrava rivolto solo e soltanto al Governo, o almeno questa è l'interpretazione data da una parte consistente del Movimento. 

Non è escluso, quindi, che la piattaforma Rousseau possa essere rimessa in moto per lasciare agli iscritti la decisione di allearsi o meno con i dem, se non in tutte e due le consultazioni perlomeno in Emilia Romagna. Luigi Di Maio, però, potrebbe prendere tempo aspettando prima di varare la squadra del cosiddetto Team del futuro, che lo aiuterà a gestire il Movimento. La lista c'è ma non è ancora completa: nel totonomi circolano quelli di Alessandro Di BattistaChiara Appendino e Paola Taverna, ma fonti interne suggeriscono calma e prudenza, perché potrebbero esserci delle sorprese con la scelta di outsider, escludendo chi ha responsabilità di governo. Il tema, comunque, non appassiona i pentastellati quanto il ritorno in campo di Beppe Grillo: il mordi e fuggi dello scorso fine settimana non ha scaldato gli animi né sciolto alcun nodo, tanto che in molti sono convinti che il comico genovese fosse in città più per incontrare l'ambasciatore cinese che per occuparsi delle questioni Cinque Stelle. I problemi da affrontare sono tanti, a partire dalla nomina del nuovo capogruppo alla Camera che ancora è in alto mare, mentre la manovra sta per entrare nella fase calda. 

Conte assicura la revisione delle norme su auto aziendali e plastic tax

Auto aziendali e plastic tax, si cambia. Il premier Giuseppe Conte assicura di aver trovato le coperture. Ma Italia Viva avverte: non basta rimodulare, sono tasse da cancellare. Il presidente del Consiglio ha comunque assicurato che l'impronta ambientalista della legge di bilancio avrà anche altre facce, come un credito d'imposta green del 10% per le imprese che realizzano investimenti in grado di ridurre le emissioni generate dai processi produttivi e renderli più efficienti minimizzando la produzione di rifiuti. Conte ha quindi assicurato che il Governo interverrà ma resta ancora da capire come: sulla plastica si parla di un taglio della tassa da un euro a una cifra compresa fra i 40 e gli 80 centesimi al chilogrammo, con in più un occhio di attenzione per gli imballaggi riciclati. 

Per le auto aziendali il Governo starebbe studiando di farle concorrere al reddito per il 15% anziché il 30% quando si tratti di ibride o elettriche, e dal 40% fino al 100% per i veicoli più inquinanti. In ogni caso la stretta riguarderebbe solo le auto comprate da gennaio in poi. Insomma, Conte continua a sponsorizzare il green new deal, quella svolta verde che, insieme al contrasto dell'evasione fiscale e all'abbattimento delle tasse per i lavoratori, il Governo indica fra i principali obiettivi della legge di bilancio 2020. Malgrado le intenzioni di Palazzo Chigi, però, la manovra stenta a decollare: superato l'esame del Consiglio dei ministri e ottenuto il via libera con riserva dall'Ue, il provvedimento sta procedendo a rilento in Parlamento (in Senato ancora non è iniziato il vaglio di ammissibilità degli emendamenti). 

A rilento anche le votazioni sul decreto fiscale

Anche il decreto fiscale procede lentamente: la Commissione Finanze della Camera sta proseguendo con le votazioni ma a rilento. Intanto, ieri sera sono arrivati i primi emendamenti del Governo, che trattano temi come i finanziamenti della cassa integrazione per cessazione e gli straordinari per forze di Polizia e Vigili del fuoco. Restano intanto sul tavolo molti emendamenti che cambierebbero in maniera sostanziosa i contenuti della manovra. La maggioranza starebbe per esempio trovando un accordo per far slittare a luglio l'avvio della lotteria degli scontrini, rinvio che potrebbe sposarsi con un'altra proposta, che mira a unificare lo scontrino fiscale con quello emesso dal pos: in pratica, in caso di pagamento con carta, l'esercente emetterebbe una sola ricevuta con valore sia fiscale sia bancario. 

Due proposte della relatrice Carla Ruocco, che saranno molto probabilmente approvate, chiedono di introdurre una detrazione al 19% anche per le ripetizioni e le lezioni private, e di poter indicare esplicitamente in dichiarazione dei redditi che l'8 per mille debba essere destinato a interventi di "ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico" delle scuole. Infine, potrebbe ottenere il disco verde anche un'altra proposta, sempre a firma Ruocco, che istituisce una task force dedicata al contrasto del fenomeno del mordi e fuggi, cioè imprese soprattutto piccolissime e micro che aprono e chiudono subito con lo scopo di evadere il fisco.

L'Aula del Senato 

Questa settimana l'Aula del Senato non si riunirà per consentire alla Commissione Bilancio di esaminare la manovra economica 2020. L'Assemblea di palazzo Madama tornerà quindi a riunirsi alle 16.00 di martedì 3 dicembre per l'esame della legge di bilancio. 

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà diverse audizioni sul ddl costituzionale per l'estensione dell'elettorato per il Senato. La Giustizia svolgerà delle audizioni sul ddl relativo alla magistratura onoraria. La Commissione Bilancio proseguirà l'esame degli emendamenti alla legge di bilancio 2020 con l'obiettivo di terminarne il confronto entro il primo pomeriggio di martedì prossimo. L'Agricoltura ascolterà il Capo Dipartimento delle politiche europee internazionali e dello sviluppo rurale del MIPAAF in relazione agli Atti comunitari relativi alle proposte per la nuova politica agricola comune - PAC 2021-2027; a seguire svolgerà diverse audizioni sull'affare assegnato relativo alle problematiche del settore dell'apicoltura. 

Alle 9.00 la Commissione Industria ascolterà le comunicazioni del Ministro dello sviluppo economico Stefano Pautanelli sulle linee programmatiche del suo dicastero e si confronterà sull'affare assegnato relativo alle ricadute dei sistemi d'incentivazione per la riqualificazione energetica degli edifici sulle filiere produttive di settore. La Lavoro esaminerà l'Atto europeo per la cooperazione rafforzata tra i servizi pubblici per l'impiego (SPI). 

L'Aula della Camera 

L'Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 11.00 per l'esame del decreto legge per l'accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici

Le Commissioni della Camera

La Commissione Affari Costituzionali, con la Lavoro, esaminerà le risoluzioni per l'allineamento retributivo e pensionistico del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco con le forze dell'ordine. La Giustizia in sede riunita con la Lavoro tornerà a confrontarsi sullo schema di decreto ministeriale recante regolamento in materia di assunzione dei testimoni di giustizia. La Finanze proseguirà l'esame degli emendamenti al decreto fiscale. La Culturaesaminerà, in sede di comitato ristretto, la pdl per il reclutamento e lo stato giuridico dei ricercatori universitari e degli Enti di ricerca.

La Commissione Ambiente ascolterà, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla normativa che regola la cessazione della qualifica di rifiuto (end of waste), i rappresentanti dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA). La Trasporti esaminerà le risoluzioni sulla sicurezza stradale e per l'introduzione di incentivi per l'attivazione di servizi di connessione alla rete internet ad alta velocità. La Commissione Attività produttive ascolterà i rappresentanti di Nomisma Energia e di Hera sulle prospettive di attuazione e di adeguamento della Strategia Energetica Nazionale al Piano Nazionale Energia e Clima per il 2030. La Affari sociali esaminerà la pdl per il sostegno alla ricerca e alla produzione dei farmaci orfani e alla cura delle malattie rare.