La Rivista
2019
N° 1 - 2 Gennaio - Giugno 2019
Editoriale
di Ercole P. Pellicanò
Cari Lettori, nel dare il bentornato dalle vacanze estive, premettiamo che, per motivi di carattere organizzativo ed editoriale, questo numero 1 di “Tempo Finanziario” coprirà, eccezionalmente, i primi sei mesi dell’anno.La necessità di concentrare la prima parte del 2019 ha dato l’opportunità di raccogliere numerosi articoli ed interventi, promossi direttamente o indirettamente dalla Testata, che hanno toccato argomenti di grande attualità, economica e politica.
La giornata parlamentare del 24 ottobre 2019
24/Ottobre/2019
Politica

Lettera alla Ue, c'è attesa per la replica del Governo

È attesa in queste ore la replica del Governo italiano alla Commissione Europea che ha chiesto dei chiarimenti sulla manovra economica. Il vicepresidente della Commissione UE Valdis Dombrovskis e il commissario Pierre Moscovici avevano sottolineato, nella missiva inviata martedì, che "la manovra italiana non rispetta i parametri di riduzione del debito nel 2020"; per questo chiedevano all'esecutivo giallorosso di fornire "chiarimenti affinché la Commissione europea possa giungere a una valutazione finale". La lettera da parte dell'Europa non aveva destato però preoccupazione nel Governo, come sottolineato più volte dal premier Giuseppe Conte e dal ministro Roberto Gualtieri, in quanto lo scambio fa parte di "un'interlocuzione doverosa". 

Bruxelles, dal canto suo, aveva evidenziato che "il piano dell'Italia non è conforme ai parametri di riferimento per la riduzione del debito nel 2020": il Documento programmatico di Bilancio "prevede una modifica del saldo strutturale nel 2020 pari a un peggioramento dello 0,1% del Pil, percentuale che non è all'altezza dell'adeguamento strutturale raccomandato e pari allo 0,6% del Pil". L'Ue aveva chiesto per questo all'Italia ulteriori informazioni sulla composizione dei cambiamenti del bilancio strutturale ma anche sulle modalità di spesa previste nel Dpb: "Ci aiuterebbero a capire se c'è un rischio di deviazione significativa dal percorso di aggiustamento di bilancio che l'Italia si è prefissata di seguire". 

La Commissione Ue si era riservata inoltre una valutazione approfondita sulla richiesta di flessibilità avanzata dall'Italia. Già ieri pomeriggio il titolare del Mef ha sottolineato che "da parte dell'Unione europea non c'era stata una contestazione ma una richiesta di chiarimenti" e proprio sul debito Roberto Gualtieri rimarca la volontà di adoperarsi in questo senso: "Il debito pubblico va ridotto ma perché questa riduzione sia credibile deve avvenire in modo graduale e sostenibile per evitare un impatto negativo sulla crescita"; "Non faremo una manovra restrittiva ma faremo una politica responsabile".

Secondo quanto ha spiegato il Ministro Gualtieri, sulla manovra economica "siamo ai dettagli, il decreto fiscale è praticamente pronto e sulla legge di bilancio siamo alla fase di redazione, avendo ormai definito un quadro stabile dell'impianto della manovra". Ma resta ancora incerta la data per la trasmissione alle Camere: "non vi so dire la data esatta, è un lavoro molto intenso, tecnico, ormai la legge è chiusa e siamo molto soddisfatti". Il termine, non perentorio, del 20 ottobre è già stato superato, l'approdo alle Camere slitterà quindi alla prossima settimana. In ottica europea, sarà la Commissione Juncker a dare un giudizio sulla manovra italiana, mentre toccherà a quella di Ursula von der Leyen verificare che il Governo rispetti gli impegni.

Salvini crede nella vittoria della Lega in Umbria e poi in Emilia Romagna

A pochi giorni dalla chiusura della campagna elettorale in Umbria, Matteo Salvini punta a usare un eventuale successo alle regionali come trampolino per il lancio della personale road map che vorrebbe lo riportasse al governo nazionale. Mentre nel Movimento 5 stelle Luigi Di Maio tenta di puntellare la Regione, con presenze crescenti, sue e dei dirigenti pentastellati, ad arginare i timori di una discesa dei consensi sotto il 10%, in un voto che sarà il primo banco di prova per l'alleanza, traslata a livello regionale, con il Pd. Il capo politico del M5S chiuderà la campagna a Perugia venerdì sera, dove ha spostato il comizio in origine previsto a Terni. Presenza quasi capillare in quest'ultima settimana di campagna elettorale per Giorgia Meloni e anche per Silvio Berlusconi, impegnato in una tre giorni, da oggi fino a venerdì, di full immersion. Venerdì, giorno di chiusura, tornerà in Umbria anche il segretario del Pd Nicola Zingaretti: chiuderà anche lui a Terni, come Berlusconi e Salvini. 

È probabilmente per l'impegno di Salvini che questa Regione italiana, che ha meno di 900mila abitanti, è diventata il cuore della politica italiana in questi giorni, tanto da essere stata definita l'Ohio d'Italia. Salvini crede nella vittoria in Umbria domenica sera ma non s'illude che questo voto possa far cadere realmente il Governo nazionale. Il segretario leghista si attende un buonissimo risultato, con la Lega ampiamente primo partito nella Regione, sopra il 30%. La novità è che Salvini, però, comincia a credere nella vittoria anche in Emilia Romagna, il 26 gennaio, dove i sondaggi in mano ai leghisti descrivono uno scenario di testa a testa tra Lucia Borgonzoni e il governatore dem uscente Stefano Bonaccini. Ma potrebbe cambiare tutto in base alle decisioni di Pd e M5s sull'ipotesi di replicare a livello regionale l'alleanza, come già avvenuto in Umbria. 

L'Aula del Senato 

Dopo che ieri, con 168 voti favorevoli e 110 contrari, è stato approvato, con voto di fiducia, il decreto legge per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali, nella giornata oggi l'Assemblea del Senato non si riunirà. I lavori sono rimandati a martedì della settimana prossima con l'esame del ddl per l'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sulla sicurezza e sullo sfruttamento del lavoro, delle mozioni per l'istituzione di una Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza, e del decreto Ministeri.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il decreto per il riordino dei Ministeri e svolgerà alcune audizioni sul disegno di legge per la tutela costituzionale dell'ambiente. La Commissione Giustizia alle 10.00 ascolterà le comunicazioni del Ministro Alfonso Bonafede sulle linee programmatiche del suo Dicastero. La Lavori Pubblici esaminerà lo schema di contratto di programma tra il Ministero dello sviluppo economico e la società Poste italiane S.p.A per il quinquennio 2020-2024 e il ddl per la trasparenza delle tariffe e dei prezzi applicati dagli operatori dei servizi di telefonia mobile. La Politiche dell'Ue con la Bilancio esaminerà l'Atto europeo sul quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027.

L'Aula della Camera 

L'Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 10.00 per proseguire l'esame del decreto legge in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica. A seguire proseguirà l'esame della pdl per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell'economia circolare, la cosiddetta legge SalvaMare

Le Commissioni della Camera

La Commissione Affari Costituzionali svolgerà alcune audizioni nell'ambito dell'esame delle proposte di legge in materia di scioglimento dei consigli degli Enti locali conseguente a fenomeni d'infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso. La Commissione Giustizia dibatterà la pdl in materia di violenza o discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere, e la proposta di legge sulla prescrizione del reato. La Finanze, con la Trasporti, svolgerà diverse audizioni sulle risoluzioni relative all'applicazione del regime IVA alle prestazioni didattiche per il conseguimento della patente di guida e il sostegno delle autoscuole. La Lavoro si confronterà sul decreto, già approvato dal Senato, per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali. La Commissione Affari sociali esaminerà poi le pdl di delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e la dote unica per i servizi. Alle 8.00, in sede congiunta con la Sanità del Senato, ascolterà il Ministro della salute Roberto Speranza sulle linee programmatiche del suo dicastero.

Fonte: NOMOS