La Rivista
2019
N° 1 - 2 Gennaio - Giugno 2019
Editoriale
di Ercole P. Pellicanò
Cari Lettori, nel dare il bentornato dalle vacanze estive, premettiamo che, per motivi di carattere organizzativo ed editoriale, questo numero 1 di “Tempo Finanziario” coprirà, eccezionalmente, i primi sei mesi dell’anno.La necessità di concentrare la prima parte del 2019 ha dato l’opportunità di raccogliere numerosi articoli ed interventi, promossi direttamente o indirettamente dalla Testata, che hanno toccato argomenti di grande attualità, economica e politica.
Se il debito pubblico scende e lo spread sale
28/Agosto/2018
Politica Economica

di Lorenzo Guidantoni

Lo spread cresce e questa tendenza deve preoccupare, tenendo presente i costi interni che genera e l'orientamento delle società di rating, le quali  trovano in questo indice un segnale di debolezza e inquietudine.
Il nostro Paese, particolarmente indebitato, deve vendere agli investitori, ogni anno, 400 miliardi di euro di titoli pubblici.
Certo che il più alto rendimento dei BOT può far pensare ad un orientamento favorevole da parte degli investitori, ai quali, invece fa agio un più alto rischio verso un Paese che si trova, oggi, solo due gradini sopra il livello "spazzatura".
Se nemmeno la flessione del debito pubblico, verificatasi a giugno, scendendo a 2.323 miliardi di euro, contro i 2.327 miliardi di maggio, ha aiutato a ridurre la pressione sullo spread, bisogna essere vigili e preoccupati.

Pensiero del giorno
"Ci sono pericoli in ogni cosa che si fa, ma ci sono pericoli ancora più grandi nel non fare nulla."
(Shirley Williams)