La Rivista
2019
N° 1 - 2 Gennaio - Giugno 2019
Editoriale
di Ercole P. Pellicanò
Cari Lettori, nel dare il bentornato dalle vacanze estive, premettiamo che, per motivi di carattere organizzativo ed editoriale, questo numero 1 di “Tempo Finanziario” coprirà, eccezionalmente, i primi sei mesi dell’anno.La necessità di concentrare la prima parte del 2019 ha dato l’opportunità di raccogliere numerosi articoli ed interventi, promossi direttamente o indirettamente dalla Testata, che hanno toccato argomenti di grande attualità, economica e politica.
Fiducia e investimenti
28/Agosto/2018
Politica Economica

Gli investitori stranieri hanno bisogno di certezze.
Questo idilliaco clima di serenità sociale, già raramente presente nella nostra storia, non può essere assicurato dalle oscillazioni di pensiero sulla TAV e sull'ILVA, dai dubbi sul gasdotto Tap e il rallentamento delle decisioni sul futuro di Alitalia.
Questi fatti producono discontinuità nelle azioni economiche e strategiche, soprattutto quando si fa in marcia indietro su progetti ed accordi già sottoscritti.
La storia del Ponte sullo Stretto è un cigno nero che i mercati non dimenticano.
Il mondo ci guarda ed aspetta la composizione delle varie istanze politiche e reali che dovrebbero trovare conciliazione nella Legge di Stabilità.
Il rating dei titoli italiani è solo due gradini sopra a quello dei titoli spazzatura, con l'incubo di un outlook negativo, decretato da qualche agenzia.
Un ulteriore declassamento renderebbe difficile collocare i titoli italiani, soprattutto quando la BCE sta per chiudere il suo programma di acquisto di titoli.
Il Governo, stando alle parole del Ministro dell'Economia Giovanni Tria, ha fiducia in una riduzione del debito pubblico e nella conciliazione di un equilibrio economico.
Non è un percorso facile ma dobbiamo avere fiducia che, al di là di una infinita campagna elettorale, prevalga il senso di responsabilità, da parte degli attivi attori dell'attuale stagione politica.

Pensiero del giorno
"La fiducia è la sola cura conosciuta per la paura".
(Lena Kellogg Sadler)