La Rivista
2019
N° 3 - 4 Luglio - Dicembre 2019
Euro Bond: il bivio dell'Europa.
31/Marzo/2020
Politica Economica

dì Lorenzo Guidantoni

Da una parte c'è l'ex Presidente della BCE, Mario Draghi - passato alla storia nella bufera economia degli anni 10 ‘ con il motto "whatever it takes" -  che suggerisce dalle colonne del Financial Times di agire con forza e fare più debito per un periodo di crisi inevitabilmente lungo.

Dall'altra parte i suoi più acerrimi oppositori già ai tempi dei colpi di bazooka del Quantitative Easing, quei Paesi nordici - con Olanda e Germania in testa-  contrari agli Euro Bond, titoli a garanzia Europa che consentirebbero di spalmare il debito monstre che verrà accumulato dai Paesi per salvaguardare e far ripartire le economie nazionali.

Nel mezzo l'azione corale di 9 Paesi (Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Slovenia, Grecia, Irlanda, Belgio, Lussemburgo) , che inviano una lettera al Presidente UE Michel con cui si richiedono gli Euro Bond e il massimo sforzo comune, nel momento più buio della storia europea.

Sullo sfondo la BCE di Christine Lagarde che, dopo i primi tentennamenti noti e dannosi, si promette disposta a salvare l'Europa ad ogni costo. Come il suo autorevole predecessore, l'ex Presidente FMI si è spesa attraverso una iniezione da 1.000 miliardi di euro e l'assicurazione di una vigilanza bancaria morbida, per distribuire più agevolmente quel credito di cui imprese e famiglie saranno presto affamate.


Senza dividere in modo manicheo e superficiale le opposte fazioni, la situazione è sintetizzabile per grandi linee con la volontà dei Paesi nordici – che ben conoscono i debiti pubblici dei Paesi vogliosi di Euro Bond -  mal disposti a concedere ulteriore flessibilità, in una visione rigida prettamente teutonica.

Dal punto di vista di Conte e degli altri leader europei, c'è invece la consapevolezza di non poter sostenere a lungo un lockdown totale senza attingere alle decine di miliardi di euro che sarebbero garantiti con i fondi del Mes, tramite euro bond, per una tragedia sanitaria ed economica lungi dall'essere conclusa.

Uno stallo alla messicana che durerà ancora qualche giorno ma non si dovrebbe trascinare per molto tempo. Già, il tempo, unico valore assoluto in questo momento: speriamo qualcuno se ne accorga.