La Rivista
2019
N° 1 - 2 Gennaio - Giugno 2019
Editoriale
di Ercole P. Pellicanò
Cari Lettori, nel dare il bentornato dalle vacanze estive, premettiamo che, per motivi di carattere organizzativo ed editoriale, questo numero 1 di “Tempo Finanziario” coprirà, eccezionalmente, i primi sei mesi dell’anno.La necessità di concentrare la prima parte del 2019 ha dato l’opportunità di raccogliere numerosi articoli ed interventi, promossi direttamente o indirettamente dalla Testata, che hanno toccato argomenti di grande attualità, economica e politica.
"Le infrastrutture: snodo cruciale per la ripresa economica, tra regole, legalità e realizzazione".
29/Ottobre/2019
MilanoFinanza

Si è recentemente svolto a Milano presso la sede della Banca d'Italia il Convegno di Studi "Le infrastrutture: snodo cruciale per la ripresa economica, tra regole, legalità e realizzazione".

Promosso dalla Banca d'Italia e dall'Associazione Nazionale per lo Studio dei Problemi del Credito – ANSPC, l'incontro, dopo i saluti introduttivi di Ercole Pellicanò Presidente di ANSPC e del Direttore della Sede milanese della Banca Centrale, Giuseppe Sopranzetti, che ha sinteticamente illustrato i sentieri utili per lo sviluppo economico in un contesto di legalità, ha offerto la Relazione di base svolta da Nicoletta Parisi , Consigliere ANAC e Ordinario di Diritto Internazionale all'Università Cattolica di Milano. Una Relazione che ha individuato con chiarezza gli snodi problematici e le complessità in chiave giuridica che contraddistinguono in Italia il tema delle infrastrutture materiali e del sistema degli appalti. Né sono mancati in questa Relazione gli opportuni riferimenti al ruolo svolto dall'ANAC e ai possibili miglioramenti  normativi da introdurre nel prossimo futuro in questo ambito.

Il successivo dibattito, svoltosi sotto forma di Tavola Rotonda moderata da Filippo Cucuccio, Direttore Generale di ANSPC, ha visto susseguirsi le voci di esponenti dell' Accademia, della Magistratura, delle Istituzioni e del mondo economico finanziario, in un' alternanza di momenti di riflessione giuridica a spunti di carattere economico.

Gustavo Piga, Ordinario di Economia Politica all'Università Tor Vergata di Roma, oltre a calare il tema in un contesto di raffronti economici internazionali mostrando i colpevoli ritardi dell'esperienza italiana, si è, in particolare, soffermato sul modello britannico degli appalti, mostrandone i pregi dopo la radicale ultima riforma .

Dal canto suo Maurizio Romanelli, Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Milano, ha sottolineato la necessità di utilizzare al meglio gli strumenti normativi e tecnologici attualmente disponibili per contrastare i fenomeni di criminalità legati al tema degli appalti, mettendo in risalto anche i benefici del "metodo Milano", un metodo di collaborazione tra le diverse Istituzioni rivelatosi particolarmente efficace.

Il Presidente di Banco BPM , Carlo Fratta Pasini, che ha portato nel Convegno la voce del mondo finanziario, da un lato ha sottolineato le problematicità del sistema creditizio ad affiancare adeguatamente le imprese operanti nel settore degli appalti; dall'altro ha rilevato la loro obiettiva fragilità dimensionale rispetto ai principali competitors stranieri. 

Il Generale Giuseppe Governale, Direttore della Direzione Investigativa Antimafia – DIA, oltre a ricordare l'operato sul campo di questa Istituzione, in particolare in Lombardia, ha puntato il dito sulle nuove forme di criminalità economica che, senza spargimenti di sangue ma con devastante efficacia pervasiva, risultano sempre più infiltrate nel tessuto economico della nazione.

Quanto ad Antonio Calabrò, Vice Presidente di Assolombarda, nell'esporre le esigenze del mondo imprenditoriale rispetto al tema degli appalti ha voluto, sia sottolineare come le continue oscillazioni normative non contribuiscono alla certezza del quadro giuridico e allo sviluppo economico del Paese; sia rivendicare la "pulizia" condotta all'interno del sistema imprenditoriale, quale contributo concreto a uno sviluppo economico sostenibile e legalitario dell'Italia.

Da ultimo Stefano Cosimo De Braco, Comandante Provinciale di Milano della Guardia di Finanza, dopo un intervento particolarmente dettagliato sui fenomeni criminali e sugli strumenti di contrasto legati al mondo degli appalti, ha concluso evidenziando l'efficacia degli anticorpi normativi e strutturali già elaborati dal sistema Italiano; ma ha anche invocato nel contempo la necessità, sia di una costante opera di educazione finanziaria, sia di una continua collaborazione dei cittadini con le Istituzioni. FC ottobre 2019