La Rivista
2019
N° 3 - 4 Luglio - Dicembre 2019
"A conti fatti": l'opera di Bernabè ripercorre quarant'anni di capitalismo italiano
30/Giugno/2020
Cultura

di Lorenzo Guidantoni

La lunga storia professionale di un manager passato fra successi e delusioni, nel contesto di un capitalismo arrivato al bivio della storia, con la strada dello sviluppo e della crescita squarciata a metà dalla pandemia mondiale.

L'opera di Franco Bernabè "A conti fatti – Quarant'anni di capitalismo italiano" edito da Serie Bianca Feltrinelli, è il percorso a ritroso di un capitano d'impresa che risale il mare magnum dell'economia in burrasca, per ritrovare il valore della sorgente: la verità delle origini su cui ragionare in vista di un nuovo, impegnativo viaggio.

Un libro attualissimo per il momento di riflessione generale che permea il mondo politico, con gli ultimi Stati Generali salutati favorevolmente dall'autore, seppur meno articolati del dovuto a causa delle necessità stringenti figlie di un tempo sempre più prezioso e complesso.

Partendo dalle sue esperienze ai vertici di grandi Gruppi, Bernabè costringe l'eterno dibattito ideologico dello Stato imprenditore nel più concreto processo della storia, dividendo il buono dal cattivo, dalla grande operazione di Eni al pasticcio Telecom. 

Il giudizio, in questo caso, è tranchant per come "siano stati i partiti ad affondare la legittimazione dello Stato all'interno del mondo industriale. Se si fossero rispettate le regole stabilite da Beneduce negli anni Trenta, lo Stato imprenditore non avrebbe fatto la fine che ha fatto."

Il carattere della società italiana, lontana dal rigore anglosassone e dalle rivoluzioni francesi, è un particolarismo da calcolare nella valutazione complessiva di una storia nostrana che segna la sua data più importante nel 1992: tangentopoli e un cambio di passo del sistema tradito dalla mancanza di "un'architettura" adeguata per la necessaria rifondazione.

Il volume di Bernabè (350 pagine) si tiene lontano dagli arditi tecnicismi e sfugge alla grigia sezione economica delle librerie. 

Opera che abbraccia una storia ancora piena di insegnamenti e lezioni utili, se non necessarie, per il migliore, prossimo utilizzo delle ingenti risorse europee, atte a rilanciare un capitalismo stordito dal virus ma che, nonostante tutto, è ancora in piedi.