La Rivista
2019
N° 1 - 2 Gennaio - Giugno 2019
Editoriale
di Ercole P. Pellicanò
Cari Lettori, nel dare il bentornato dalle vacanze estive, premettiamo che, per motivi di carattere organizzativo ed editoriale, questo numero 1 di “Tempo Finanziario” coprirà, eccezionalmente, i primi sei mesi dell’anno.La necessità di concentrare la prima parte del 2019 ha dato l’opportunità di raccogliere numerosi articoli ed interventi, promossi direttamente o indirettamente dalla Testata, che hanno toccato argomenti di grande attualità, economica e politica.
LE IMPRESE E LA VIA MAESTRA PER IL PROGRESSO DEL PAESE
04/Marzo/2019
Attualità

Di vibrante attualità, malgrado il tempo trascorso ed in considerazione dei tempi che stiamo vivendo, sono i pensieri espressi da autorevoli personalità del sistema, tra cui il Presidente della Repubblica, in occasione della consegna delle onorificenze ai 25 Cavalieri del Lavoro, l'8 novembre 2018.

In essi si trovano il seme e gli stimoli per un rilancio della cultura d'impresa, per il bene e la crescita del Paese.

Ne riprendiamo i contenuti, pubblicati nel n.6 della Rivista "Civiltà del Lavoro", distribuita in questi giorni.

"La buona impresa è la via maestra non solo per il benessere economico ma anche per la tenuta sociale e il progresso del sistema Italia. Lo sottolineano nei loro interventi, con sfumature diverse ma medesimo tenore, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ed il Presidente della Federazione Nazionale Cavalieri del Lavoro, Antonio D'Amato, in occasione della consegna delle onorificenze, l'8 novembre 2018, al Quirinale.

Il valore creato con ingegno, talento e dedizione è l'enzima che serve all'Italia per competere nel mercato globale ma, prima ancora, per cementificarsi come comunità prospera e solidale. Mattarella si rivolge a Cavalieri del Lavoro e parla apertamente di "traino" dell'economia e fattore di "coesione".

"Siete il traino della nostra economia e concorrete, in posizione di rilievo, al benessere del Paese, alla sua immagine nel mondo, alla coesione interna, alla sua capacità di competere, e quindi alle prospettive del futuro".

Un concetto rilanciato da D'Amato. "E' solo creando più lavoro che possiamo assicurarci sviluppo ed equità sociali sostenibili e durature".

Va liberato, sottolinea ancora D'Amato il "potenziale competitivo dell'Italia", va ridata alle imprese "centralità e attenzione". E soprattutto va data ai giovani la fiducia nelle loro capacità. "Facciamo venir loro voglia di diventare "creatori d'impresa e promotori di nuove opportunità".

Sulla necessità di inaugurare nuovi percorsi, traendo magari ispirazione da figure paradigmatiche quali Adriano Olivetti  e Enzo Ferrari (anch'essi Cavalieri del Lavoro), insiste il Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, che rilancia la sfida di un'Italia "Smart Nation".

"Adesso è il momento di realizzare le infrastrutture digitali e accompagnare un processo di sviluppo verso il settore dei servizi nei nuovi comparti, dall'intelligenza artificiale alle nuove tecnologie informatiche"

Le opinioni espresse nelle news sono a cura della direzione e non coinvolgono assolutamente i membri del comitato scientifico di Tempo Finanziario.