La Rivista
2019
N° 1 - 2 Gennaio - Giugno 2019
Editoriale
di Ercole P. Pellicanò
Cari Lettori, nel dare il bentornato dalle vacanze estive, premettiamo che, per motivi di carattere organizzativo ed editoriale, questo numero 1 di “Tempo Finanziario” coprirà, eccezionalmente, i primi sei mesi dell’anno.La necessità di concentrare la prima parte del 2019 ha dato l’opportunità di raccogliere numerosi articoli ed interventi, promossi direttamente o indirettamente dalla Testata, che hanno toccato argomenti di grande attualità, economica e politica.
Pro e contro dell'ineluttabile avanzamento tecnologico
13/Gennaio/2020
Attualità economiche sociali

La battaglia per l'innovazione, decisiva nei futuri equilibri mondiali, al momento registra Cina e Corea del Sud come i Paesi pionieri nello sviluppo del sistema di connessione 5G. Nel prossimo futuro, tale tecnologia consentirà molteplici novità e lo stravolgimento di alcune dinamiche, tanto nel mondo produttivo, quanto nel nostro tempo libero.

Con il 5G sarà infatti possibile guidare un aereo a distanza con precisione millimetrica, utilizzare il bisturi in una sala operatoria dall'altra parte del mondo, implementare semafori intelligenti capaci di gestire il traffico in tempo reale. Si potranno controllare  mezzi da lavoro comodamente seduti dalla cabina di  regia, come già succede nel porto di San Diego (salvo black out che arrestano per ore tutti i sistemi di movimento, evento accaduto all'inizio del 2019…)

Più banalmente, nel nostro quotidiano, il 5G consentirà di vedere un film in qualità 4K anche in treno, tradurre istantaneamente una lingua straniera attraverso smartphone, utilizzare i videogame su mobile in modalità 4k online.

Tutto sarà reso possibile dalla velocità teorica di un trasferimento dati 5G,  20 volte superiore rispetto a quella attuale (4G), ed una efficienza di segnale più potente.

A dimostrazione dell'attuale supremazia asiatica, balza all'occhio il dato diffuso da Repubblica Scienza del 5 dicembre u.s.: su 13 milioni di Sim 5G attive nel mondo oggi, 10 milioni sono in Cina ed 1,2 milioni in Corea. 

Europa e Occidente sono un passo indietro e, considerando che entro il 2025 questo tipo di Sim sarà presente su più di 2,5 miliardi di smartphone o tablet, il dato è preoccupante non solo dal punto di vista geo politico, ma anche economico.

Un rapporto della CTIA, associazione USA che si occupa di telecomunicazioni, ha infatti reso noto come lo sviluppo del 5G possa generare 391 miliardi di dollari e 1.8 milioni di posti di lavoro nei prossimi 5 anni, oltre ad un sostanziale controllo della tecnologia con tutti i risvolti militari che seguono.

Per tale motivo, il Presidente Trump ha recentemente potenziato la ricerca americana nel settore.

Ma lo sviluppo del 5G, in Asia come in Europa e negli Usa, avrà bisogno di una fitta infrastruttura materiale composta da antenne e ripetitori, impiegando per la prima volta onde millimetriche, in aggiunta alle microonde in uso sin dal vecchio sistema 2G.

In questo senso, la preoccupazione di molti scienziati riguarda la possibile crescita del numero di tumori, parallelamente all'implementazione su scala mondiale del sistema 5G.

Tale timore, seppur solo ufficiosamente, ha spinto Bruxelles a posticipare l'installazione di antenne 5G per la sperimentazione su tessuto urbano affollato, mentre  in Italia 20 comuni si preparano ad impedire il montaggio dei ripetitori, ed ostacolare accordi con le società di telecomunicazione.

Ufficialmente, gli studi sin qui condotti non hanno dato significativi riscontri sul legame fra sviluppo di cellule tumorali ed esposizione al 5G.