La Rivista
2019
N° 3 - 4 Luglio - Dicembre 2019
Miccichè a tutto campo.
17/Aprile/2020
Attualità economiche sociali

dì Lorenzo Guidantoni

Con una lucida visione del problema pandemia e un concreto piano per il rilancio, raccolto in una bella intervista apparsa su "Il Foglio" del 15 aprile, Gaetano Micciché si conferma uno dei dirigenti più lungimiranti nel panorama nazionale.

La "Fase 2", divenuta tema centrale nel dibattito interno a un Paese sfibrato e represso da lunghe settimane di lockdown, deve andare incontro alle necessità di una economia che presenta il conto per l'esilio forzato, cominciato il 9 marzo con l'annuncio in diretta nazionale del Premier, Giuseppe Conte.

Nell'intervista rilasciata a Claudio Cerasa, Miccichè auspica la riapertura delle attività produttive attraverso un piano che sia confacente alle necessità delle imprese e rispettoso della salvaguardia sanitaria.

Nel presentare le sue idee, l'attuale Vice Presidente di Prelios non può esimersi dall'osservare le incongruenze di un Paese nel quale il paradosso dell'inazione è stata l'unica arma contro il virus, bloccando, a differenza di altre realtà, in maniera pressoché completa la filiera produttiva.

Considerazioni che si inseriscono all'interno di una Europa bacchettata per il ritardo e la disorganizzazione con la quale si è preparata all'arrivo della pandemia, mancando di una coordinazione anche per le fasi successive.

Oggi, solo alcune realtà sono pronte alla ripartenza e questo aumenta esponenzialmente il rischio di una nuova asimmetria, capace di creare ulteriori disequilibri e laceranti differenze nei bilanci dei singoli stati.

Ma se il passato è solo commentabile, ogni dirigente si prepara al futuro più prossimo attraverso lo strumento di una pianificazione basata su fatti e numeri.

In questo senso, Miccichè auspica un ritorno alla produzione strutturata sulla mappa dei contagi, nella quale molte regioni, a partire dal Lazio, risultando meno coinvolte dovranno ripartire con più slancio e rapidità.

Mentre in Germania, Austria e altri Paesi europei si annunciano le prime riaperture, in Italia il ritardo accumulato sarà sinonimo di un aggravamento della recessione economica, con la prospettiva sociale che rischia di essere non meno drammatica di quella sanitaria.

Per tale motivo, egli vede, nella chiarezza e nella capacità di conciliare le differenti esigenze, l'unico modo per evitare il collasso di numerose realtà imprenditoriali che, in questo momento, rischiano di perdere partner commerciali e non riuscire ad assorbire l'impatto del blocco totale.

Da uomo di banca, il presidente IMI (Gruppo Intesa Sanpaolo) richiama per molte aziende la necessità di formulare nuovi business plan, sui quali strutturare specifici piani di azione per il nuovo stile di vita che modificherà inevitabilmente le abitudini dei consumatori.

Nella "fase 2", dalla durata ancora non ben specificata, si dovrà tenere conto di un mercato ristretto, sostenuto per lo più dalla domanda interna, in cui settori come quello del turismo soffriranno maggiormente gli effetti della paura e dell'insicurezza dovuti alla pandemia. 

Ben consapevole di un futuro complesso, Micciché, da ex Presidente della Lega Calcio, non si esime da un commento sul rilancio del calcio, chiedendosi se abbia davvero senso far saltare un campionato che potrebbe essere disputato a porte chiuse, anche -ma non solo- per consolare le tante persone che continueranno a passare la maggior parte del loro tempo dentro casa.

In conclusione, la fiducia, il senso di sicurezza e la capacità di sacrificio che ha contraddistinto l'Italia nel dopoguerra, saranno i valori fondanti sui quali, fuori dalla retorica, si deve costruire un progetto politico preciso e attuabile nel più breve tempo possibile.

Degne di registrazione le parole d'ordine che Micciché lancia: coraggio, tempestività, semplificazione, nel momento in cui, dietro la sollecitazione di fatti esterni, siamo torturati da pareri di personalità di ogni settore, più o meno esperte, accentuando la confusione  e l'insicurezza. 

E' auspicabile che le tre parole chiave di Miccichè servano da monito, ispirazione e guida.