La Rivista
2019
N° 1 - 2 Gennaio - Giugno 2019
Editoriale
di Ercole P. Pellicanò
Cari Lettori, nel dare il bentornato dalle vacanze estive, premettiamo che, per motivi di carattere organizzativo ed editoriale, questo numero 1 di “Tempo Finanziario” coprirà, eccezionalmente, i primi sei mesi dell’anno.La necessità di concentrare la prima parte del 2019 ha dato l’opportunità di raccogliere numerosi articoli ed interventi, promossi direttamente o indirettamente dalla Testata, che hanno toccato argomenti di grande attualità, economica e politica.
Il Sud e l'articolo 118 della Costituzione
08/Novembre/2019
Attualità economiche sociali

Il rapporto Svimez 2019 presenta di nuovo numeri da incubo per il Mezzogiorno,  con qualche severa bacchettata alle politiche intraprese per il suo rilancio, come nel caso del Reddito di Cittadinanza, il cui "impatto sul mercato del lavoro è nullo, in quanto la misura,invece di richiamare persone in cerca di occupazione, le sta allontanando dal mercato del lavoro".

Un 2019 in cui il PIL segna un -0.3%, rispetto al + 0.2% della media nazionale, e si annuncia per il 2020 solo in debole ripresa.

Il gap occupazionale tra Sud e Nord si è ulteriormente allargato, arrivando ad essere di 3 milioni di posti lavoro, ma anche chi lavora ha visto peggiorare le proprie condizioni: il risultato di questa debacle della politica nazionale è che al Sud un quarto dei lavoratori si trova a rischio povertà, a causa di lavori precari e sottopagati.

Altro fenomeno preoccupante, denunciato nelle conclusioni dal Direttore Svimez, Luca Bianchi, è quello demografico e migratorio, per il quale, senza un'inversione della tendenza «nel 2065 la popolazione in età da lavoro diminuirà del 15% nel Centro-Nord (-3,9 milioni) e del 40% nel Mezzogiorno (-5,2 milioni)».

In questo contesto, l'impegno dei privati risulta fondamentale laddove ogni riforma non riesce a diventare pienamente sistemica. 

Al riguardo, ci può soccorrere e confortare l'art.118 della Costituzione che, all'ultimo capoverso, recita: "Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà".

In tal senso, la sana imprenditoria deve essere messa in condizione di poter operare anche per il bene del Paese.

Intesa Sanpaolo, prima banca italiana, può essere presa come esempio di una entità che sta operando concretamente per il Sud.

Con impieghi ampiamente superiori alla raccolta e una quota di mercato pari al 20%, Intesa è il principale erogatore di credito nel Sud, ma anche promotore e sostenitore di importanti iniziative  a sostegno delle start up e dei giovani: dal progetto SME Initiative (finanziamenti a tassi agevolati per le realtà imprenditoriali), ad Impresa 2022 (accompagnamento alla crescita dimensionale delle imprese), fino a "Giovani e Lavoro" e "Resto al Sud", con cui si sostengono e sviluppano start up e giovani talenti.

Come richiamato da Francesco Guido, Direttore regionale di Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo "con circa 250mila PMI e 61 filiere che impegano 544 aziende, il lavoro di Intesa accompagna la crescita del Sud, in Italia e nel mondo".