La Rivista
2019
N° 3 - 4 Luglio - Dicembre 2019
Il sistema non gira se l'industria meccanica rimane chiusa.
02/Aprile/2020
Attualità economiche sociali

di Lorenzo Guidantoni

Il lockdown imposto alle aziende per il diffondersi della pandemia ha rallentato al minimo i battiti del cuore produttivo del Paese, seguendo lo stesso procedimento medico che si applica sui pazienti a rischio, per preservarne la futura salute.

Fra i grandi settori che hanno fermato la linea quello della meccanica è uno dei più importanti, con numeri che fanno impressione e aprono un serio problema politico economico in vista delle prossime settimane.

Dal 26 marzo la meccanica è chiusa in misura del 93%: 1.4 milioni di lavoratori si trovano a casa e, nelle prossime settimane, saranno sostenuti in gran parte dalla cassa integrazione prevista nel Decreto "Cura Italia".

In questo momento, 97 mila imprese capaci di generare 175 miliardi di euro di esportazioni sono ferme.

E mentre in Germania la produzione continua, il Presidente di Federmeccanica, Alberto Dal Poz, denuncia preoccupato un quadro che potrebbe essere generato dal prolungato lockdown.

L'industria meccanica è infatti il perno attorno a cui ruota la manifattura (105 mila aziende, 1.6 milioni di addetti e 220 miliardi di export) ma, come ricordato da Dal Poz, "anche il camion che trasportando alimenti rompe il motore ha bisogno dell'operatività delle nostre aziende".

La meccanica incide per l'8.1% sul valore aggiunto dell'intera economia e per il 6.1% sull'occupazione.

Un esempio della sua centralità si trova anche nell'attualità più stringente: bombole dell'ossigeno, respiratori polmonari, il comparto è attivo anche nel settore biomedicale.

Nonostante ciò, alcune aziende che traggono parte dei loro ricavi da suddette produzioni, per tenere anche solo parzialmente aperta la fabbrica devono richiedere moduli, compilare domande, passare per i prefetti.

E il racconto di questa odissea diventa così un nuovo capitolo della realtà burocratica italiana, capace di inserirsi e rallentare i processi produttivi anche nel bel mezzo delle emergenze.

In questo senso, Dal Poz rimprovera al Governo la scarsa attenzione al particolare e complesso mondo della meccanica italiana e alla sua funzione negli equilibri del sistema.

In attesa di un prolungamento del lockdown - ad oggi fissato al 13 aprile - le misure prese per il comparto meccanico andranno sicuramente valutate con la massima attenzione.