La Rivista
2019
N° 1 - 2 Gennaio - Giugno 2019
Editoriale
di Ercole P. Pellicanò
Cari Lettori, nel dare il bentornato dalle vacanze estive, premettiamo che, per motivi di carattere organizzativo ed editoriale, questo numero 1 di “Tempo Finanziario” coprirà, eccezionalmente, i primi sei mesi dell’anno.La necessità di concentrare la prima parte del 2019 ha dato l’opportunità di raccogliere numerosi articoli ed interventi, promossi direttamente o indirettamente dalla Testata, che hanno toccato argomenti di grande attualità, economica e politica.
Il Governo ed i tecnici
24/Settembre/2018
Attualità economiche sociali

La diatriba storica - e paradossale – fra i Governi ed il corpo dell'Amministrazione pubblica (Direttori, dirigenti, impiegati etc.), ruota attorno al fragile equilibrio di indipendenze che si incrina, nel momento in cui le promesse elettorali fanno il conto con la realtà dei numeri.
In questo caso, sulla "quota 100" per le pensioni, perno centrale del contratto di Governo – teoricamente accettabile per il buon proposito di sostenere i meno abbienti - il Ragioniere Generale dello Stato, Daniele Franco, ha espresso dubbi sulle possibilità di far rispettare i vincoli di bilancio con l'applicazione di una simile prospettiva, scatenando la reazione del Vice Presidente del Consiglio, Luigi Di Maio.
Egli, insistendo sul progetto, ha lapidariamente sentenziato: "i tecnici devono farsene una ragione".
Se per un dipendente pubblico, seppur ai vertici, "farsene una ragione" di fronte a chi governa e detta le linee politiche, è d'obbligo, le azioni ed i numeri che egli espone, come avvertimento, difficilmente possono essere piegati dalla volontà degli uomini.
Come sottolinea Andrea Montanino ,sul Sole 24 Ore del 21 settembre, richiamando la necessità di avere "un numero ancora maggiore di tecnici preparati", ricorda come il compito del tecnico è quello di "presentare opzioni di lavoro per permettere alla politica di fare scelte informate su quello che si può o non può fare sulla base dei vincoli".
Il punto centrale è proprio questo.
Lo scarto fra idee, attese e realtà di questo Governo si trasferisce una volta su diatribe interne alla maggioranza, altre volte su organi dello Stato che vengono avvertiti come nemici, in altri casi contro chi fa solo il proprio mestiere ed adempie al suo dovere, a beneficio ed a tutela del Paese, come fa il Ragioniere dello Stato.
I toni alti, le voci grosse, andrebbero riservati all'Europa, laddove altri tecnici, slegati da qualsiasi rapporto di dipendenza e obbligo morale, non riescono "a farsi una ragione" delle idee economiche di questo Governo.
Superiamo questo valico con l'aiuto ed il sostegno dei tecnici e delle loro competenze che, sicuramente, collaborano con lealtà e coerenza alla prossima, fondamentale legge di bilancio.
Segnaliamo che, il 4 ottobre p.v., presso la Sala della Clemenza all'ABI (ore 9:00-13:00), si terrà la 50° Giornata del Credito, organizzata dall'ANSPC che, non a caso, nell'importanza dell'evento e con l'autorevolezza dei discussants coinvolti, tratterà il tema "Credito, competitività e competenza: pilastri dello sviluppo".
I relatori, che vanno da Salvatore Rossi, a Marcello Messori, da Luigi Abate a Vincenzo Boccia, Anna Genovese, Maria Bianca Farina, Gaetano Miccichè e Antonio Patuelli, assicurano, da studiosi e da tecnici, il massimo e sereno approfondimento del tema.